La ISO 45001:2018 e l’impatto sulla gestione della sicurezza

Il 12 Marzo 2018 è stato rilasciato il nuovo standard ISO 45001 che rappresenta la prima norma ISO certificabile sui Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro e sostituisce il British Standard OHSAS 18001 recependo i criteri stabiliti a livello internazionale dalla ISO sulla scia delle normative di Qualità (ISO 9001) ed Ambiente (ISO 14001) pubblicate nel 2015.

David Smith, presidente del comitato di progetto ISO/PC 283 che ha sviluppato ISO 45001, sottolineò in maniera sostanziale la grandissima novità introdotta dalla nuova norma già in fase di presentazione della versione Committee Draft: “un’organizzazione deve guardare oltre l’immediato significato di salute e sicurezza e prendere in considerazione quello che la società intende in termini più complessivi. Le organizzazioni devono certamente pensare ai loro fornitori e contraenti ma devono anche considerare, ad esempio, a come la loro attività potrà ripercuotersi sui loro vicini. Questo è un concetto molto più ampio che non il semplice accenno sulle condizioni interne di lavoro dei propri dipendenti… questi aspetti di salute e sicurezza vanno ora integrati nel sistema di gestione complessivo dell’organizzazione richiedendo quindi un più forte e consapevole coinvolgimento del suo management”.

La storia della norma ISO 45001

La necessità di una norma riconosciuta a livello internazionale che definisse gli standard minimi di buona prassi per la protezione dei lavoratori scaturisce anche, e purtroppo, da dati drammatici: la International Labour Organization (ILO) stima in 2,78 milioni i decessi e in circa 374 milioni gli infortuni non mortali a seguito di incidenti sul posto di lavoro ogni anno.

In Italia, secondo quanto riportato nella relazione annuale INAIL relativa al 2018, gli infortuni riconosciuti sul lavoro ammontano a 409.000 di cui 704 con esito mortale. Dati leggermente inferiori a quelli del 2017 ma comunque allarmanti.

Il percorso che ha portato alla maturazione internazionale ed alla nascita della ISO 45001 è stato lunghissimo, durato più di 20 anni se si considera l’esordio sul tema della BS 8800 nel 1996 ed in seguito della OHSAS 18001 nel 1999. La nuova norma è stata elaborata tenendo anche in considerazione documenti internazionali ILO di taglio più generale sul lavoro a partire dalle linee guida ILO-OSH del 2001.

Questo enorme lavoro di sintesi di istanze internazionali, pur incontrando resistenze e complicazioni ovvie data la complessità del tema e la numerosità dei contributi, ha focalizzato in maniera nitida aspetti quali il benessere e la qualità della vita dei lavoratori ribadendo con forza il principio che la sicurezza non è un costo bensì un investimento.

Non a caso propone numerosi elementi qualificanti ed attualissimi quali:

  • Un elevato coinvolgimento a tutti i livelli dell’organizzazione, da quelli operativi a quelli manageriali e di leadership al fine di integrare in maniera puntuale le attività e l’impegno del top management nelle pratiche concrete delle organizzazioni
  • Una ridefinizione spinta dei requisiti riguardanti la valutazione del rischio correlato a tutti i processi affidati in outsourcing, dalla selezione alla qualifica per finire alla contrattualizzazione dei fornitori
  • Una maggiore flessibilità del sistema al fine di agevolarne l’implementazione e l’applicazione soprattutto per le piccole e medie imprese nelle quali si concentra maggiormente il fenomeno infortunistico e tecnopatico.

Opportunità e vantaggi

La nuova norma ISO 45001 adotta la stessa “struttura di alto livello” (High Level Structure – HLS) delle altre norme ISO sui sistemi di gestione come la UNI EN ISO 9001 (gestione per la Qualità) e la UNI EN ISO 14001 (gestione Ambiente) nonché gli stessi termini e definizioni, il che favorisce una naturale integrazione dei sistemi con conseguenti ed enormi vantaggi di tipo organizzativo (ottimizzazione delle risorse, integrazione delle competenze, semplificazione e codifica dei processi legati alle diverse attività.

A tali benefici di tipo organizzativo se ne affiancano altri di natura amministrativa ed economica.

Dal punto di vista amministrativo l’implementazione di modelli organizzativi e gestionali secondo il D. Lgs. 231/2001 consente il conferimento ai sistemi di gestione della Sicurezza e Salute sui luoghi di lavoro l’efficacia esimente della responsabilità amministrativa.

Dal punto di vista economico invece i vantaggi si riconducono sostanzialmente a:

  1. Riduzione dei Costi: prevenzione e gestione della sicurezza sistemica permettono alle aziende di conseguire una significativa riduzione dei costi favorita dalla diminuzione degli incidenti, degli infortuni, e delle malattie professionali oltre a limitare tutti gli effetti negativi correlati alla mancanza di produttività del lavoratore, all’onere della eventuale sostituzione del lavoratore, all’interruzione dei processi, ai danni alle strutture ed agli impianti, alle azioni di rivalsa degli enti assicurativi
  2. Opportunità finanziarie: le organizzazioni che investono in prevenzione, come quelle che si dotano appunto di un Sistema di Gestione della Salute e della Sicurezza, hanno in Italia l’opportunità di accedere a sgravi assicurativi e finanziamenti messi a disposizione dal bando ISI-INAIL
  3. Benefici assicurativi: finanziatori di capitali e società di assicurazioni sono sempre più sensibili ad organizzazioni che dimostrano di tenere sistematicamente monitorati i propri rischi a vantaggio di minori interessi sul capitale prestato e premi assicurativi più contenuti.

L’importanza del contesto

Fondamentale per la corretta implementazione e gestione del sistema secondo i dettami della norma ISO 45001 è l’analisi del contesto dell’organizzazione. La conoscenza del contesto ed una corretta individuazione delle aspettative delle parti interessate rende molto agevole il percorso di definizione di una strategia di sviluppo e consolidamento della salute e sicurezza.

L’analisi del contesto deve comprendere una ricognizione di quali siano le cosiddette “parti interessate” sia interne sia esterne all’organizzazione e una rappresentazione delle loro aspettative.

L’analisi del contesto interno riguarda necessariamente le politiche adottate dall’organizzazione nell’approccio con i propri dipendenti, gli appaltatori, i clienti, i fornitori e tutte le parti interessate mentre quella del contesto esterno non può prescindere dalla legislazione vigente, dal contesto sociale, dalle variazioni economiche del mercato, dalle innovazioni tecnologiche che hanno un impatto notevole sulla prevenzione e sul contrasto al fenomeno infortunistico ed infine da tutti gli eventi che possono influire sull’immagine aziendale.

Una logica nuova e premiante

La formulazione della norma ISO 45001, come anticipato, vede nella sicurezza non un costo ma un investimento. È una enorme ed irripetibile opportunità anche per i consulenti nel campo che potranno con forza ribadire che un sistema implementato secondo tali dettami non ha soltanto la capacità di soddisfare gli obblighi legali e normativi dell’organizzazione, ma è una leva essenziale per creare una cultura della prevenzione della salute e della sicurezza che incoraggi il lavoratore a svolgere un ruolo attivo nel percorso del miglioramento delle prestazioni, dell’immagine e della reputazione aziendale.

Solo in tal modo sarà possibile fornire alle aziende uno strumento direzionale di gestione efficace ed in linea con gli ambiziosi obiettivi che ogni organizzazione dovrebbe porsi per perseguire il miglioramento continuo.

 

Ing. Mariano CrisciRB Ingegneria srl

 

 

RB INGEGNERIA SRL supporta le aziende nell’implementazione e gestione di processi finalizzati al soddisfacimento di requisiti ISO, alla attuazione di corrette prassi aziendali in linea con le principali direttive e norme Nazionali, Europee ed Internazionali.  vedi: https://www.rbingegneria.it/servizi-consulenza/