Formazione obbligatoria

La formazione dei lavoratori è obbligatoria?

Si. Secondo quanto sancito dagli artt. 36 e 37 del D. Lgs. 81/08 (Testo Unico della sicurezza sul lavoro) tutti i datori di lavoro sono obbligati a garantire ai propri dipendenti e collaboratori un’adeguata formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La formazione del personale, oltre ad essere obbligatoria, deve rispondere alla durata ed ai contenuti minimi stabiliti dall’accordo Stato-Regioni insieme alle province autonome di Trento e Bolzano e dev’essere svolta durante l’orario di lavoro per non arrecare disagio ai lavoratori.

L’obbligo in capo ai datori di lavoro dev’essere rispettato per ogni dipendente o collaboratore presente in azienda, indipendentemente dalla tipologia e dal livello d’istruzione posseduto, infatti anche i dirigenti devono ricevere un’adeguata formazione.

Una recente sentenza della Suprema Corte (Cassazione penale, sez. IV, 27 settembre 2019 n. 39732) a seguito dell’infortunio di un ingegnere dipendente di un’azienda, colpito durante lo svolgimento di una mansione da un arco elettrico, ha stabilito che “non vi è nessuna ragione di esclusione della responsabilità del datore di lavoro che possa essere fatta discendere dalle qualità del proprio dipendente (titolo di studio e pregresse esperienze maturate) e che il livello di esigibilità degli obblighi di formazione e informazione non si attenua in virtù del titolo di studio del lavoratore e della sua preparazione personale”.

A tal proposito occorre menzionare anche la sentenza della Sez. 4, n. 22147 del 11/02/2016, Rv. 266860 – 01, così massimata: “In tema di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, l’adempimento degli obblighi di informazione e formazione dei dipendenti, gravante sul datore di lavoro, non è escluso nè è surrogabile dal personale bagaglio di conoscenza del lavoratore, formatosi per effetto di una lunga esperienza operativa, o per il travaso di conoscenza che comunemente si realizza nella collaborazione tra lavoratori, anche posti in relazione gerarchica tra di loro”. Anche con riferimento a tale profilo, la Corte di merito ha risposto con puntualità, escludendo che il titolo di studio conseguito dal dipendente potesse sostituire il “formale riconoscimento di quelle specifiche qualifiche necessarie per operare sugli impianti sotto tensione”.

Chi può erogare i corsi di formazione relativi alla salute e sicurezza?

Il datore di lavoro che abbia frequentato a sua volta corsi di formazione e di aggiornamento adeguati ai rischi che si presentano nella sua azienda, può svolgere personalmente i corsi di formazione per i propri dipendenti, ma non può farlo in modalità e-learning. (cfr.: interpello n. 7/2018 della Commissione del Ministero del Lavoro).

Negli altri casi la formazione dev’essere svolta da docenti qualificati che abbiano dei requisiti specifici in materia di salute e sicurezza nel luogo di lavoro.

La formazione dei dipendenti dunque rappresenta un obbligo per il datore di lavoro e nel caso in cui quest’ultimo non lo rispetti è perseguibile penalmente; per non rischiare di incombere in questi rischi le aziende possono affidarsi a delle professionalità esterne per l’organizzazione ed erogazione dei corsi di formazione e per la tenuta degli scadenzari relativi alla formazione in materia di salute e sicurezza.

La rb ingegneria srl sarà in grado di fornirvi il supporto necessario all’adozione delle misure di prevenzione e protezione per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e potrà fornirvi le figure professionali più adatte per lo svolgimento di differenti corsi di formazione obbligatoria così come previsti dal D. Lgs. 81/08.

D.ssa Jessica Bruno